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Un ritratto speciale per Bizzarro Bazar

5 Set

Bizzarro Bazar è uno stupefacente blog che da anni si occupa di tutto ciò che è “strano, macabro, meraviglioso”: ne siamo grandissimi fan e abbiamo partecipato con entusiasmo al contest realizzando un ritratto su stoffa del logo.
Direte: embè? Bastava una fotocopia, anzi magari veniva pure meglio. Ma stavolta non è stato realizzato con la trielina: ispirandoci ad antiche tradizioni, lo abbiamo ricamato usando capelli veri come filo.
Adesso in confronto i pupazzi con ritratto sembrano meno inquietanti, eh?

Va da sé che in questo caso non è esattamente vegan, ma il prezioso capolavoro non è in vendita. E sì, indiscutibilmente rientra appieno nelle forme di artigianato che andrebbero debellate.

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Collane in legno con un rametto vero e perline

22 Mar

Qualche settimana fa a Roma c’è stato un violento temporale: la mattina dopo la strada alberata per andare in ufficio* era piena di pezzi di rami spezzati e lo Gnomo li ha accuratamente selezionati e raccolti per un progetto ispirato alle splendide collane di Aleksandra TildaS.
Accuratamente lavati, segati e scartavetrati, i legnetti sono poi stati decorati con perline e filo in cotone colorato.
Le collane realizzate, essendo un’idea scopiazzata ispirata ad altri, non sono in vendita ma sono state create unicamente come regalo personale per le amiche. Potete però acquistare quelle originali su Etsy, nel bellissimo negozio TextileBijou.

*Ebbene sì, non di solo artigianato vivono purtroppo gli gnomi: gli tocca anche andare in ufficio a lavorare.

Pimp my phone: cover di carta per il telefono

1 Mag

Tiger è un fantastico negozio danese che unisce il design e la praticità scandinavi stile Ikea ai prezzi e la varietà di un Tuttoa1000lire: in pratica, un sogno divenuto realtà, da pochi anni anche in Italia. Tra le varie chicche, tanto per fare un esempio, i campanellini colorati o lo scotch magnetico che lo Gnomo usa per i suoi segnalibri.
Pochi giorni fa è stato pubblicato sulla loro pagina Facebook un intrigantissimo post per personalizzare la cover del telefono con le carte decorative. Le carte sono Tiger, l’idea brillante e la deliziosa realizzazione di Cose di Chiara: in pratica con una cover trasparente e della bella carta si può personalizzare il cellulare come meglio si preferisce, ed eventualmente variare i colori per intonarli al look o all’umore a costo praticamente zero.
Lo Gnomo beffardo, preso dall’entusiasmo, ha fatto una prova basic e veloce (difatti la carta è tagliata malamente) con un pezzetto avanzato di carta da regalo. La carta da regalo in questione, casualmente, è sempre di Tiger.
Grassie Chiara, hai avuto un’idea bellissima!

gnomobeffardocoverphone

Variante con un cartoncino nero e un pennarello argento

Cover con le spirali de Lo Gnomo beffardo

Versione pigra: basta una striscia di carta

Cover per il cellulare con una striscia di carta de Lo Gnomo beffardo

Cover per i telefoni dei nonni con i disegni del nipotino

Cover per i telefoni dei nonni con i disegni del nipotino

Puntaspilli con i tappi di bottiglia

23 Dic

Un’idea regalo semplice e veloce ma che fa una certa scena: i puntaspilli con i tappi riciclati!
Con i pezzetti di bandana avanzati prima dall’orsetto e poi dalle agendine lo Gnomo ha fatto dei vezzosi puntaspilli da regalare a chi ama cucire. Uno è un anello fatto con un tappo di aranciata, l’altro un puntaspilli da polso con un tappo del curry.
Il progetto, precisiamo, è stato trovato online: qui e qui due ottimi tutorial da cui prendere spunto.

Puntaspilli da polso

Anello puntaspilli

Puntaspilli da polso da un tappo riciclato

Mini macchina per cucire: lo Gnomo si lancia nel taglia e cuci

4 Nov

Giusto ieri lo Gnomo beffardo si è imbattuto in una bancarella intrigantissima che vendeva mini macchine per cucire con la forma di una specie di spillatrice. L’entusiasmo scoppiettante con cui è stata acquistata è stato messo a dura prova una volta arrivati a casa già pieni di progetti ma incapaci di mettere il filo.
Le istruzioni allegate sono quantomai misteriose, sia per la traduzione in un inglese opinabile che per i disegni realizzati da un espressionista astratto. Coadiuvati da una pazientissima sorella più esperta di macchine per cucire, abbiamo perso almeno un paio d’ore a cercare di capire come fare: ma poi finalmente abbiamo trovato le spiegazioni in un utilissimo video tutorial su YouTube. Et voilà, siamo pronti per cominciare!

  • Pro: costa assai poco, non occupa spazio, non consuma elettricità, è davvero piccola (entra in una mano), e una volta imparato come usare il tutto è anche veloce.
  • Contro: tanto per cambiare, è fatta per destrorsi e per i mancini risulta un po’ laborioso/faticoso (lo Gnomo, molto opportunamente, è infatti mancino).

Certo sarebbe difficile farci un vestito da gran galà, ma per il cucito basic dovrebbe andare magnificamente: per esempio, per cucire velocemente il panno dei burattini. Tanto lo Gnomo è veramente scarso nel cucito: proveremo!

Nell’immagine qui sotto, le enigmatiche istruzioni. Si noti la variegata provenienza sia tedesca che cinese

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Yarn bombing: lo Gnomo colora il mondo

13 Ott

Lo Gnomo beffardo si è dato una mission: colorare il mondo, o almeno una piccola parte. Ecco quindi che, mentre sta lavorando su un progetto un po’ più grande, ha cominciato con un piccolo e timido antipasto di yarn bombing.
Lo yarn bombing, o guerrilla knitting (in questo caso, guerrilla crochet essendo fatti all’uncinetto), è un tipo di street art fatta con istallazioni lavorate a maglia.
Qui la descrizione su Wikipedia, e qui, qui e qui alcuni esempi di spettacolari istallazioni della bravissima Babuka di Babukatorium, una delle artiste preferite dello Gnomo beffardo.
Per la cronaca, i paletti decorati dallo Gnomo nelle foto qui sotto sono a Roma, zona Policlinico; in cotone lavorato all’uncinetto, vediamo quanto dureranno: speriamo almeno fino alla primavera, tanto per dare un tocco colorato alle strade durante l’autunno e l’inverno.

Qui le foto su Facebook

Yarn bombing a Roma de Lo Gnomo beffardo
Yarn bombing a Roma de Lo Gnomo beffardo
Yarn bombing a Roma de Lo Gnomo beffardo Yarn bombing a Roma de Lo Gnomo beffardo

Come rendere trasparente una foto in bianco e nero

8 Set

Girovagando su Pinterest, lo Gnomo si è appena imbattuto in un progetto intrigante: come rendere trasparente una foto in bianco e nero.
Le istruzioni sono in inglese, quindi le traduco molto brevemente:

  • elaborate una foto con Photoshop per farla in bianco e nero e con le linee molto definite (esattamente come per stampare le immagini su stoffa con la trielina)
  • stampatela con una stampante laser
  • appiccicateci sopra lo scotch da pacchi trasparente
  • ritagliate la parte che vi interessa
  • bagnate un po’ la foto (o il dito) e sgrattate la carta
  • la carta sparirà lasciando solo il colore nero sul nastro adesivo

Ed ora nuove frontiere creative si spalancano!

Qui la pagina originale (risalente al dicembre 2008: l’avessi scoperta prima!)

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Trent Lane di Daria.
Ebbene sì, per fare la prova ho usato una stampa che mi avanzava dal body con toppa in cotone (https://lognomobeffardo.wordpress.com/2013/03/28/baby-body-con-toppa-in-cotone-di-trent-lane/)

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L’Arca del Saggio: vintage e artigianato ad Oricola (AQ)

6 Ago

Lo Gnomo beffardo è lieto di presentarvi L’Arca del Saggio, un carinissimo negozio di vintage ed artigianato ad Oricola, in provincia de L’Aquila.

Se cercate uno stile unico e personale che potete avere solo voi, se amate il vintage e l’artigianato handmade, se vi piace curiosare nei negozi e fare ottimi affari, passate a trovarli! Tra i lavori originali di tanti bravissimi artigiani, troverete anche orecchini, segnalibri e collane dello Gnomo beffardo.
E prima dello shopping, magari ci scappa anche un giro turistico negli splendidi dintorni.

  • L’Arca del Saggio, Via Maiella 10, 67063 Oricola (Aq), telefono 3398292706
  • Aperto dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00, anche il sabato e la domenica!
  • Chiuso il mercoledì
  • Qui la pagina Facebook

L'Arca del Saggio su Facebook

Borsa della spesa in jeans

31 Mag

Diciamo subito che la borsa non l’ha fatta lo Gnomo beffardo, essendo notoriamente molto scarso nel cucito: però all’inizio ci ha provato, tagliando un pezzo dei jeans del cognato.
L’idea era quella di tagliare i pezzi, imbastire la borsa e poi farla cucire a macchina da una generosa vittima un fortunato collaboratore artistico che avrebbe avuto l’onore di collaborare all’opera d’arte (nello specifico, all’inizio doveva essere la sorella). Date le difficoltà incontrate già al momento di tagliare la stoffa, e visto che la sorella di cui sopra non aveva la minima intenzione di imbastirlo lei, l’audace progetto è stato immediatamente subappaltato in toto a sua madre, già preziosa collaboratrice per il bandana del burattino pirata.
Il risultato è una borsa in jeans per fare la spesa, con dettagli studiatissimi quali:

  • tracolla molto larga in modo da pesare meno sulla spalla
  • tasche dei jeans che diventano comode tasche per la borsa
  • fondo piatto per poter tenere la spesa in verticale
  • tracolla fatta di scampoli avanzati dal resto, con sfumature à la Katwise
  • il tutto cucito con filo in tinta e bordi ribattuti perfettamente a macchina: la cura del particolare è caratteristica del lavori di sartoria della mamma che, come dicono a Roma, nel cucito je l’ammolla

Le dimensioni sono generose, in modo da poter (in teoria, poi dubitiamo di farcela fisicamente) trasportare decine di kg di spesa: e sì, la borsa è gigante rispetto a me, ma del resto se mi chiamo lo Gnomo beffardo ci sarà un perché.

Borsa della spesa in jeans

Stampare la stoffa con la trielina: qualche precisazione in più

29 Mar

Dopo settimane di prove, eccoci lanciatissimi in una serie di progetti con la stoffa stampata con la trielina.
Qui le premesse e qui un ottimo blog dove spiegano bene tutto il procedimento.

Posso solo aggiungere che:

La magica Trielax delle meraviglie

La magica Trielax delle meraviglie

  • La trielina non è poi così facile da trovare. In genere nei supermercati è vicino ai detersivi, essendo venduta come smacchiatore, ma non tutti ce l’hanno.
  • La trielina vera e propria non si trova più in commercio, il gagliardissimo ferramenta di fiducia ci raccontava che era troppo tossica quindi è stata sostituita da smacchiatori equivalenti. Peccato che a noi servisse a creare le macchie più che a toglierle.
  • Dopo aver provato con varie marche (e pure con l’acetone per le unghie) che hanno dato scarsi risultati, scopriamo che la Trielax invece è proprio quello che fa per noi. Dal gagliardissimo ferramenta di cui sopra una tanica da un litro costa 5.50 euro.
  • La Trielax, contrariamente a ciò che sostiene Wikipedia, pare sia altamente infiammabile. Oltre che tossica, non respirare i fumi, ecc. ecc… ha pure un tappo a prova di bambino che ogni volta aprirlo è un’impresa: evidentemente dev’essere anche a prova di Gnomo.
    Mangia anche lo smalto sulle unghie, se siete tanto sciocchi come me da lavorare il tutto senza guanti (ma con la finestra aperta, embè!)
  • La resa sulla stoffa varia anche a seconda dell’inchiostro della stampante: quindi stampate/fotocopiate da diverse stampanti e vedete quale rende meglio poi facendo varie prove.
  • Anche la stoffa, ovviamente, cambia un po’ l’effetto: quella a trama grande tipo strofinacci da cucina avrà un disegno un po’ meno definito, quella più piccola come fazzoletti e camicie rende meglio i particolari.
  • Stirate la stoffa prima di lanciarvi nell’impresa, così il tessuto sarà più compatto. Se, come lo Gnomo, avete un avversione politica nei confronti del ferro da stiro, puntate su un coinquilino molto generoso che si offrirà di farlo al posto vostro in cambio della gloria eterna su questo blog.
  • Picchiettate l’ovatta con la trielina, perchè se la strofinate rischiate di sbavare l’inchiostro e il disegno sotto.
  • Dopo aver stampato, lasciate asciugare un paio di minuti (la trielina è altamente volatile) e poi lavate bene: il disegno rimarrà, ma i fumi tossici no.
  • Lavorate le immagini che volete stampare con Photoshop e puntate su linee molto marcate, effetto vecchia fotocopia insomma. E ricordate che la stampa sarà speculare rispetto al foglio!

E per questa puntata è tutto, presto nuovi aggiornamenti sui progetti in corso, a voi la linea studio.