Archivio | tutorial RSS feed for this section

Collana pigra a lunghezza regolabile

5 Lug

Se il caldo incombe potenziando una pigrizia già di per sé non troppo latente, ecco una trovata creativa duttile ma velocissima: la collana a lunghezza regolabile in fettuccia di cotone.
Con una perlina a regolare la chiusura, è indossabile in più stili a seconda dell’abbigliamento.
Si potrebbe in effetti realizzare anche con qualche perlina in più: ma, essendo oggi molto pigro, lo Gnomo si è limitato stavolta a un po’ di nodi tanto per dare un tocco decorativo.
Altri suggerimenti per la fettuccia di cotone qui: I mille (e facili) usi della fettuccia di cotone

Annunci

I mille (e facili) usi della fettuccia di cotone

22 Mag

Se siete in vena di essere creativi ma la pigrizia incombe o andate di fretta, lo Gnomo beffardo ha per voi soluzioni facili e veloci con la fettuccia di cotone.
Ecco tre esempi che non hanno bisogno di spiegazioni, dalla foto si capisce già tutto:

  • la collana con nodi e perline
  • la spilla con bottone, qui a dare un tocco sbarazzino a un cappello (mercenario, non l’ha fatto lo Gnomo ma lo indossa sotto il sole) – variante: spille senza bottoni ma con filo in cotone colorato
  • la cinghia per il portamaterassino da yoga

La fettuccia di cotone si trova in vendita già pronta, o potete farla voi da una vecchia maglietta come spiega bene questo tutorial (usando lo stesso sistema per tagliare le buste di plastica, potete farne i sacchetti a rete colorati).

Variante: Collana pigra a lunghezza regolabile

Come usare una spina italiana su una presa inglese

28 Apr

Consigli di viaggio dello Gnomo beffardo: come risolvere il faticoso problema delle prese inglesi e le spine italiane con il tappo di una penna Bic.

Le prese inglesi sono il dilemma che da decenni rende infernali le vacanze oltremanica di noi continentali. Si può comprare ovviamente un adattatore apposito, per poi lasciarlo inutilizzato una volta rientrati a casa, oppure infilare (cautamente!) un tappo di penna Bic nel contatto di messa a terra*, farlo scattare e infilare a quel punto la spina a due nostrana che funzionerà magnificamente.
Ci dicono che nel peggiore dei casi anche un cotton fioc ripiegato a metà funge allo scopo.

Consiglio aggiuntivo: se vi portate anche un adattatore a T, potrete usare un’unica presa in tre, evitando la classica rissa tra chi deve ricaricare il telefono, chi la macchina fotografica e chi usare la luce del comodino. Oltretutto se la prendete con tre buchi** potrete usare anche vecchi elettrodomestici a tre nelle prese a due. Torna insomma utile in qualunque viaggio, estero e non.

* insomma, quello centrale: lo Gnomo non padroneggia molto bene il linguaggio tecnico, come avrete intuito da quanto scritto sopra.
** vedasi quanto specificato il rigo più sopra.

State programmando un viaggetto oltremanica? Possono tornarvi utili i consigli di Be Road

Come usare una spina italiana su una presa inglese

Come usare una spina italiana su una presa inglese

Come ridare il filo alle pinzette spuntate

27 Apr

Grandi consigli (non richiesti): se la pinzetta si è spuntata cadendo, o ha perso il filo dopo anni di uso, basta passarla su una limetta per le unghie e tornerà affilata come nuova e perfettamente funzionante.

Come ridare il filo alle pinzette spuntate

Pimp my phone: cover di carta per il telefono

1 Mag

Tiger è un fantastico negozio danese che unisce il design e la praticità scandinavi stile Ikea ai prezzi e la varietà di un Tuttoa1000lire: in pratica, un sogno divenuto realtà, da pochi anni anche in Italia. Tra le varie chicche, tanto per fare un esempio, i campanellini colorati o lo scotch magnetico che lo Gnomo usa per i suoi segnalibri.
Pochi giorni fa è stato pubblicato sulla loro pagina Facebook un intrigantissimo post per personalizzare la cover del telefono con le carte decorative. Le carte sono Tiger, l’idea brillante e la deliziosa realizzazione di Cose di Chiara: in pratica con una cover trasparente e della bella carta si può personalizzare il cellulare come meglio si preferisce, ed eventualmente variare i colori per intonarli al look o all’umore a costo praticamente zero.
Lo Gnomo beffardo, preso dall’entusiasmo, ha fatto una prova basic e veloce (difatti la carta è tagliata malamente) con un pezzetto avanzato di carta da regalo. La carta da regalo in questione, casualmente, è sempre di Tiger.
Grassie Chiara, hai avuto un’idea bellissima!

gnomobeffardocoverphone

Variante con un cartoncino nero e un pennarello argento

Cover con le spirali de Lo Gnomo beffardo

Versione pigra: basta una striscia di carta

Cover per il cellulare con una striscia di carta de Lo Gnomo beffardo

Cover per i telefoni dei nonni con i disegni del nipotino

Cover per i telefoni dei nonni con i disegni del nipotino

Porta telefono da una musicassetta

27 Mar

Non sai dove poggiare il telefono quando sei alla scrivania in ufficio e hai paura di perderlo sotto cumuli di carta? Vuoi vedere un film sullo smartphone e non ti va di reggerlo per ore? La ricezione è buona solo in un angolino della stanza ma non sai dove poggiare il cellulare? Allora prendi la custodia di una musicassetta vintage, rigirala in modo che si regga in piedi e metti lì il telefono: e per dare un tocco frou frou all’insieme, decora e personalizza il tutto con un pennarello indelebile.
Tempo di realizzazione: 10 secondi, ovvero quelli che si perdono a cercare una custodia abbastanza profonda da farci entrare il telefono.
Che poi il metodo era lo stesso per esporre i biglietti da visita durante i mercatini: qui un esempio.

Porta smartphone da una musicassetta

Puntaspilli con i tappi di bottiglia

23 Dic

Un’idea regalo semplice e veloce ma che fa una certa scena: i puntaspilli con i tappi riciclati!
Con i pezzetti di bandana avanzati prima dall’orsetto e poi dalle agendine lo Gnomo ha fatto dei vezzosi puntaspilli da regalare a chi ama cucire. Uno è un anello fatto con un tappo di aranciata, l’altro un puntaspilli da polso con un tappo del curry.
Il progetto, precisiamo, è stato trovato online: qui e qui due ottimi tutorial da cui prendere spunto.

Puntaspilli da polso

Anello puntaspilli

Puntaspilli da polso da un tappo riciclato

Mini macchina per cucire: lo Gnomo si lancia nel taglia e cuci

4 Nov

Giusto ieri lo Gnomo beffardo si è imbattuto in una bancarella intrigantissima che vendeva mini macchine per cucire con la forma di una specie di spillatrice. L’entusiasmo scoppiettante con cui è stata acquistata è stato messo a dura prova una volta arrivati a casa già pieni di progetti ma incapaci di mettere il filo.
Le istruzioni allegate sono quantomai misteriose, sia per la traduzione in un inglese opinabile che per i disegni realizzati da un espressionista astratto. Coadiuvati da una pazientissima sorella più esperta di macchine per cucire, abbiamo perso almeno un paio d’ore a cercare di capire come fare: ma poi finalmente abbiamo trovato le spiegazioni in un utilissimo video tutorial su YouTube. Et voilà, siamo pronti per cominciare!

  • Pro: costa assai poco, non occupa spazio, non consuma elettricità, è davvero piccola (entra in una mano), e una volta imparato come usare il tutto è anche veloce.
  • Contro: tanto per cambiare, è fatta per destrorsi e per i mancini risulta un po’ laborioso/faticoso (lo Gnomo, molto opportunamente, è infatti mancino).

Certo sarebbe difficile farci un vestito da gran galà, ma per il cucito basic dovrebbe andare magnificamente: per esempio, per cucire velocemente il panno dei burattini. Tanto lo Gnomo è veramente scarso nel cucito: proveremo!

Nell’immagine qui sotto, le enigmatiche istruzioni. Si noti la variegata provenienza sia tedesca che cinese

minimacchinapercucire2 minimacchinapercucire1

Come rendere trasparente una foto in bianco e nero

8 Set

Girovagando su Pinterest, lo Gnomo si è appena imbattuto in un progetto intrigante: come rendere trasparente una foto in bianco e nero.
Le istruzioni sono in inglese, quindi le traduco molto brevemente:

  • elaborate una foto con Photoshop per farla in bianco e nero e con le linee molto definite (esattamente come per stampare le immagini su stoffa con la trielina)
  • stampatela con una stampante laser
  • appiccicateci sopra lo scotch da pacchi trasparente
  • ritagliate la parte che vi interessa
  • bagnate un po’ la foto (o il dito) e sgrattate la carta
  • la carta sparirà lasciando solo il colore nero sul nastro adesivo

Ed ora nuove frontiere creative si spalancano!

Qui la pagina originale (risalente al dicembre 2008: l’avessi scoperta prima!)

gnomobeffardostampatrasparente

Trent Lane di Daria.
Ebbene sì, per fare la prova ho usato una stampa che mi avanzava dal body con toppa in cotone (https://lognomobeffardo.wordpress.com/2013/03/28/baby-body-con-toppa-in-cotone-di-trent-lane/)

gnomobeffardointrasparenza0 gnomobeffardointrasparenza1

Fascia per capelli da una t-shirt

19 Mag

Come fare una fascia per capelli da una t-shirt? Ammettiamolo, il modello in questione non è affatto difficile e non c’è nemmeno bisogno di cuciture. Ma dopo averlo fatto e aver notato la scarsità di tutorial al riguardo, lo Gnomo pubblica il suo che magari può tornare utile a qualcuno, chissà.

  • Prendete una vecchia maglietta
  • tagliate il bordo inferiore e poi una striscia abbastanza alta dalla pancia
  • tirate la striscia così i bordi si arrotolano e non c’è bisogno di fare l’orlo
  • girate la striscia a forma di 8
  • indossate il tutto con il dovuto stile

Et voilà una fascia doppia, perfetta anche per i dread, leggera perchè in cotone, e abbastanza morbida da non massacrare le orecchie.

Tempo di realizzazione circa 2 minuti, ma anche meno.

lognomobeffardofasciatutorial